OKKERVIL RIVER – SO COME BACK, I AM WAITING

A black sheep boy revolves over canyons and waterfalls.
A black sheep boy dissolves in syringe or in a shower stall.
He says “there’s plenty of time to make you mine tonight,
there’s plenty of time to make you mine.”
He says “there’s plenty of ways to know you’re not dying, all right.
Hell, there’s plenty of light still left in your eyes.”
A black sheep boy grows horns, breathing smoke through his microphone.
The airwaves stretch and they groan, bleeding, birthing his black diapason.
He says “there’s plenty of things to wear when you come to me,
every color of sleeve to be rolled.
There are millions of rolling eyes that still cling to me.
Every language of king is concerned.
So why did you bawl from the spell of some old holy song,
that some liar laughed as he composed – some liar I loved to control?”
A black sheep boy dissolves in hot cream, in sweet moans,
in each dead bed and empty home, in each seething bacterium.
Killing softly and serial, he lifts his head, handsome, horned, magisterial.
He’s the smell of the moonlight wisteria.
He’s the thrill of the abecedarian.
(See the muddy hoofprints where he carried you?)

And there’s plenty of ways to claim his crimes tonight,

and there’s plenty of things to do on his dime.
And there’s plenty of ways to wear his hide tonight.
You’ve got yours and I’ve got mine. So why did you flee?
Don’t you know you can’t leave his control, only call all his wild works your own?
So come back and we’ll take them all on.
So come back to your life on the lam.
So come back to your old black sheep man.
He says “I am waiting on hoof and on hand. I am waiting, all hated and damned.
I am waiting – I snort and I stamp.
I am waiting, you know that I am, calmly waiting to make you my lamb.”

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Un ragazzo pecora nera gira attorno a canyon e cascate
Un ragazzo pecora nera si dissolve in una siringa o in una doccia
Lui dice “ho un sacco di tempo per farti mio stasera,

ho un sacco di tempo per farti mio”
Lui dice “ci sono un sacco di modi perché io sia sicuro che tu non sia morendo, ok?
Cazzo, nei tuoi occhi c’è ancora un sacco di luce”
A un ragazzo pecora nera crescono le corna, respira fumo attraverso il suo microfono
Le onde radio di allungano e cigolano, sanguinando,
facendo nascere il suo diapason nero.
Lui dice “posso indossare un sacco di cose quando vieni da me,
ho maniche di ogni colore da arrotolare
ci sono milioni di occhi al cielo che non vogliono mollarmi, ogni linguaggio reale ne è interessato.
E allora perché hai strillato, incantato da una qualche vecchia canzone di chiesa?
Che ha composto un qualche bugiardo sorridente, un qualche bugiardo che adoravo controllare?”
Un ragazzo pecora nera si scioglie in una crema calda,
in dolci gemiti
In ogni letto morto e casa vuota, in ogni batterio ribollente
Delicato serial killer, lui alza la testa, bellissimo, cornuto, solenne.
E’ il profumo del glicine illuminato dalla luna
E’ il fremito di eccitazione del principiante
(Vedi le impronte di zoccolo infangate, lì dove ti ha portato?)
E stasera ci sono un sacco di modi in cui può rivendicare i suoi crimini
E ci sono un sacco di cose che si possono fare con i suoi soldi
E stasera ci sono un sacco di modi in cui può indossare il suo travestimento
Tu hai il tuo e io ho il mio. E allora perché sei scappato?
Non sai che non puoi sottrarti al suo controllo
Ma solo dire che sono tue tutte le sue opere violente
E allora torna, e le accetteremo tutte
E allora torna alla tua vita da fuggitivo
E allora torna dal tuo vecchio uomo pecora nera
Lui dice “Sto aspettando sugli zoccoli e sulle mani
Ti sto aspettando, odiato e dannato
Ti sto aspettando sbuffando e pestando i piedi
Ti sto aspettando, e lo sai
Che sto aspettando con calma di fare di te il mio agnello”