MERCURY REV – HOLES

Time, all the long red lines, that take
Control, of all the smoke like streams that flow into your
Dreams, that big blue open sea, that can’t be
Crossed, that can’t be climbed, just born
Between, oh the two white lines, distant gods an’ faded
Signs, of all those blinking lights, you had t’ pick the one tonight

Holes, dug by little moles, angry jealous
Spies, got telephones for eyes, come to you as
Friends, all those endless ends, that can’t be
Tied, oh they make me laugh, an’ always make me
Cry, til they drop like flies, an’ sink like polished
Stones, of all the stones i throw, how does that old song go
how does that old song go.

Bends, those funny little plans, that never work quite right.

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Tempo, tutte le lunghe linee rosse, che prende il controllo
Di tutto il fumo che come un fiume scorre nei tuoi sogni
Quel mare blu enorme e aperto, che non può essere attraversato
Che non può essere scalato, appena nato tra le due linee bianche
Dei distanti e segni sbiaditi
Tra tutte le luci lampeggianti, devi prendere quella stanotte

Buchi, scavati da piccole talpe, gelose e arrabbiate spie,
Hanno telefoni come occhi, vengono da te come amici,
Tutti questi infiniti finali, che non possono essere fermati,
Oh, mi fanno ridere, e mi fanno sempre piangere,
Finché non cadono come mosche, e affondano come lucide pietre,
Di tutte le pietre che ho tirato, come faceva quella vecchia canzone?
Come faceva quella vecchia canzone?

Legàmi, quegli stupidi piccoli piani, che non funzionano mai